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SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO

 

BIOGRAFIA

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Leonardo da Porto Maurizio, al secolo Paolo Gerolamo Casanova (Porto Maurizio - Imperia, 20 dicembre 1676 – Roma, 26 novembre 1751), sacerdote e frate  dell'Ordine dei Minori Riformati del Ritiro di San Bonaventura al Palatino di  Roma,  noto in particolare come propagatore della pia pratica della Via Crucis, è stato proclamato santo da papa Pio IX nel 1867.

Figlio di Domenico Casanova e Anna Maria Benza, fu battezzato con il nome di  Paolo Gerolamo. La madre morì di tisi quando egli aveva due anni e mezzo. Siccome il padre era armatore e uomo di mare, il bimbo fu affidato ai nonni paterni. Quando nel gennaio del 1683 il padre si risposò con Maria Battistina Riolfo di Artallo, frazione di Porto Maurizio, il piccolo tornò a vivere nella famiglia paterna che nell'arco di 16 anni si arricchì di ben sette figli dei quali 3 morirono in tenera età, 2 divennero come lui frati minori, una si fece monaca domenicana e uno solo restò nel secolo ed ebbe nove figli.

Nel 1688, dodicenne, Paolo Gerlamo Casanova lascia Porto Maurizio, si reca a Roma presso il prozio  Agostino Casanova per frequentare gli studi superiori di Lettere e Filosofia. Il fanciullo è dotato di  intelligenza molto vivace e pio, particolarmente devoto della Madre Celeste, Maria. Studia con  passione alla scuola di Don Francesco Santoleri. Prosegue gli studi nel Collegio Romano dei Gesuiti dove studia umanistica e filosofia ed entra a far parte dell'Oratorio del Padre Caravita. Nel 1694 intraprende gli studi di logica, fisica e matematica con la guida del gesuita Padre Antonio Baldigiani. Nel 1697, diciannovenne, nonostante la frequentazione assidua dei Domenicani, dei Gesuiti e dei Filippini di San Filippo Neri sente fortissima la vocazione per il Francescanesimo ed entra nell'ordine Francescano dei Minori Riformati del Ritiro, col nome di Leonardo per gratitudine verso il cugino Leonardo che lo ospitò quando lo zio Agostino, che non approvava la sua decisione di abbracciare il Francescanesimo, lo cacciò di casa. Tale scelta stupì non poco anche i suoi insegnanti ed educatori. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel Convento di santa Maria delle Grazie a Ponticelli ha come maestro di noviziato Padre Cristino da Oneglia. Il 17 agosto 1702, a 26 anni, finiti gli studi teologici diventa sacerdote e gli viene affidato il compito di "lettore" cioè insegnante di filosofia per i novizi. Tutto sta procedendo nel migliore dei  modi, quando il giovane frate si ammala di tisi. Nonostante i tentativi di cura la malattia si aggrava al punto che i Frati di San Bonaventura decidono di rimandarlo nella sua città natale dove vive nel Convento dell'Annunziata  (odierno edificio scolastico di Piazza Roma), e dove chiede e ottiene la guarigione alla Santissima Vergine Maria venerata nel santuario di N.S. Assunta a Piani (frazione poco distante da Porto Maurizio). Per riconoscenza Fra' Leonardo decide di diventare predicatore missionario scalzo. Fece la sua prima predicazione missionaria ad Artallo (frazione di P.M.) dove vivevano i nonni (genitori della seconda moglie del Padre). Da allora non calzò più i sandali sino al 1751 quando dovette indossarli per obbedienza al Papa preoccupato per le sue precarie condizioni di salute.

 

Il 7 Ottobre 1730 venne chiamato a Roma presso il Convento di San Bonaventura al Palatino (dove era stato novizio) per predicare delle Missioni. Sino alla fine del 1735 predica incessantemente missioni, esercizi spirituali, quaresimali, visite a Monasteri, erige Vie Crucis in Roma e nei territori circostanti finché nel Gennaio del 1736 è incorporato nella Provincia Riformata Romana, e il Convento di San Bonaventura al Palatino torna ad essere la sua dimora, o almeno il suo punto di riferimento. L'anno successivo ne viene eletto Superiore. La sua attività è incessante: si sposta nel Regno di Napoli, tocca le Marche, l'Umbria, Sabina e altri dintorni, Tivoli, Palestrina, Carpineto, Rieti. Il 22 Agosto del 1740 viene eletto Papa, il bolognese Cardinale Lambertini che prende il nome di Benedetto XIV° con il quale Fra' Leonardo avrà un rapporto di stima, di amicizia e di affetto ancora più saldo di quello avuto con i Papi precedenti. Nel 1743 è chiamato a Genova dove predica con tali risultati che le autorità civili e religiose lo autorizzano a svolgere Missioni in tutto la Riviera Ligure di Ponente. E' così che può tornare nella sua amata città natale Porto Maurizio a predicare le Missioni dal 30 Giugno al 25 Luglio. Dopo Porto si sposta nel Levante Ligure prima di Imbarcarsi per la Corsica dove si trattiene per tutto il 1744 ottenendo grandi frutti di conversione. Spende metà dell'anno seguente missionando ancora in Genova e nel Levante, poi torna in quelle Terre Toscane (Firenze, Prato, Pistoia, Lucca ...) che aveva dovuto lasciare molti anni prima, accolto sempre con entusiasmo e commozione. Rispondendo agli inviti pressanti di Vescovi e Parroci si reca in Emilia-Romagna dove si trattiene anche per buona parte del 1747. Sulla via del ritorno si reca in pellegrinaggio alla Madonna di Loreto (non mancava mai di visitare i Santuari Mariani. Il 1748 lo vede attivo nel Regno di Napoli mentre dedica tutto il '49 a preparare in Roma il grande Giubileo del 1750 che fu infatti uno dei più Santi della Storia dei Giubilei. Ai primi del 1751 viene eretta per volere del Papa e del nostro Santo la prima Via Crucis nell'interno del Colosseo allo scopo di cristianizzare quell'antico importantissimo monumento romano e contemporaneamente di salvarlo dalla distruzione (era usato come una cava di pietre). Per desiderio del Papa predicò le missioni nella sua terra natale, Bologna. Il Santo, ormai vecchio e malato, è sempre pieno di ardore e di gioia. Dopo un  lungo e faticoso viaggio, fece ritorno a Roma per morire la sera stessa del suo arrivo, il 26 Novembre 1751, nel Convento di San Bonaventura al Palatino.

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LA "VIA CRUCIS"

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Lo stato di degrado dell’Anfiteatro Flavio era causato dal tempo e dall’abitudine di asportarne le pietre per altre costruzioni. All'interno dello stesso erano state erette una croce ed alcune cappellette per volontà di Papa Benedetto XIV° e di Fra’ Leonardo che, desiderando salvaguardare un luogo caro ai Cristiani, lo dedicarono alla memoria dei Martiri, lo consacrarono con l’erezione di una Via Crucis e ne arrestarono la distruzione con ordinanze papali. Così fu salvo un bene artistico che è patrimonio dell’umanità. La Via Crucis al Colosseo fu inaugurata il 27 Dicembre del 1750 a conclusione di quell’Anno Santo che, preparato da Frate Leonardo, con l’ardore e lo zelo che lo distingueva, è ricordato nella Storia della Chiesa come uno dei più partecipati e più santamente vissuti.Le cappellette della Via Crucis furono demolite nel 1874. Per ricordare gli eventi passati e per onorare la memoria di San Leonardo venne piantata una nuova croce bronzea e nella cappella di Santa Maria della Pietà, tuttora esistente, fu posta una reliquia del Santo. San Leonardo ebbe a soffrire molto, sino dagli inizi del suo apostolato per la divulgazione della Via Crucis indulgenziata, praticata, prima dei suoi interventi, solo all’interno dei Conventi Francescani, ma le sue sofferenze hanno dato grandi frutti.​​Oggi non c’è chiesa senza la 14 stazioni della Via Crucis, non c’è luogo dove non si preghi con questa pia devozione.La Via Crucis del Venerdì Santo che si svolge ogni anno, non a caso nel Colosseo, resta il momento di più forte aggregazione spirituale e di più intensa comunione per gli uomini di tutto il mondo.

 

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